Matilde Serao a Eleonora Duse. Lettere

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Matilde Serao ed Eleonora Duse. Due amiche, due donne, ma anche due figure storiche importanti che hanno segnato entrambe, pur se in maniera diversa, lo scenario culturale e sociale di uno scorcio del primo Novecento. E Matilde Tortora, consapevole del rilievo che tali personaggi ebbero nella vicenda culturale italiana del secolo scorso, ha deciso di riportare, indagare e travasare sulla pagina scritta quest’incontro spirituale, umano, oltre che letterario. Lo ha fatto proprio tramite altre pagine vergate: la fitta corrispondenza tra le due donne, documenti significativi e testimonianza veritiera di un legame profondo che si andò instaurando nell’arco del primo ventennio del Novecento. La perizia filologica con cui la Tortora ha compiuto questa ricostruzione va di pari passo con una ricerca storica caparbia e attenta, ma sempre rispettosa e fedele. E se l’esito di tutto ciò è rappresentato dagli aspetti, per così dire, “istituzionali” delle due figure, la curiositas che ha accompagnato l’indagine è riuscita a far emergere anche il lato più autentico e privato della Serao e della Duse, messe a confronto tra loro e in relazione all’evolvere di un’epoca. Una scambio di missive, molto probabilmente solo un’esigua parte, quella rimasta, che si muove, toccando gli estremi della confessione muliebre e dell’intimità di un affetto sincero, da un parte, e quelli della lucida coscienza del momento storico vissuto e di una sua acuta critica, dall’altra. Ed è così che nelle epistole tornano numerosi ed energici interrogativi, nonché l’aurorale tema di una rinascita personale e professionale, condivisa sia dalla giornalista che dall’attrice.
Author: Matilde Tortora
Categoria: Tag: Product ID: 1722

Descrizione

Eleonora carissima

Il mio vigile cuore ti pensa, ti segue, ti sente, sente tutto ed ha un tremore costante che dà, poi, un immensa gioia! E non ho osato scriverti, quasi temendo di turbare questa nuovissima esaltazione della tua vita: è verrò domani!, a vederti, sol perché tu me lo hai chiesto e, allora, avrò quest’ora di bene… Tu me ne hai date tante!

Baci e benedizioni, sempre! 

il libro

Matilde Serao ed Eleonora Duse. Due amiche, due donne, ma anche due figure storiche importanti che hanno segnato entrambe, pur se in maniera diversa, lo scenario culturale e sociale di uno scorcio del primo Novecento. E Matilde Tortora, consapevole del rilievo che tali personaggi ebbero nella vicenda culturale italiana del secolo scorso, ha deciso di riportare, indagare e travasare sulla pagina scritta quest’incontro spirituale, umano, oltre che letterario. Lo ha fatto proprio tramite altre pagine vergate: la fitta corrispondenza tra le due donne, documenti significativi e testimonianza veritiera di un legame profondo che si andò instaurando nell’arco del primo ventennio del Novecento. La perizia filologica con cui la Tortora ha compiuto questa ricostruzione va di pari passo con una ricerca storica caparbia e attenta, ma sempre rispettosa e fedele. E se l’esito di tutto ciò è rappresentato dagli aspetti, per così dire, “istituzionali” delle due figure, la curiositas che ha accompagnato l’indagine è riuscita a far emergere anche il lato più autentico e privato della Serao e della Duse, messe a confronto tra loro e in relazione all’evolvere di un’epoca. Una scambio di missive, molto probabilmente solo un’esigua parte, quella rimasta, che si muove, toccando gli estremi della confessione muliebre e dell’intimità di un affetto sincero, da un parte, e quelli della lucida coscienza del momento storico vissuto e di una sua acuta critica, dall’altra. Ed è così che nelle epistole tornano numerosi ed energici interrogativi, nonché l’aurorale tema di una rinascita personale e professionale, condivisa sia dalla giornalista che dall’attrice.

l’autore

Matilde Tortora, docente di Storia e Critica del Cinema, ha pubblicato Lo Schermo in tasca, libro e CD-Rom (Abramo, 1999); Auguri lunghi un secolo (Andrea Livi, 2000); Cinema Fondente (La Mongolfiera, 2001); Au Pays Noir. Film Pathé en pochette: 1903 – 1905 (La Mongolfiera, 2002); L’opera lirica in tasca (Rubbettino, 2003); Dallo Schermo alla parola (La Mongolfiera, 2003); I Promessi Sposi nel Cinema (La Mongolfiera, 2004) con Vittorio Martinelli. Ha rinvenuto e curato gli inediti: Lettere di Eleonora Duse a Giovanni Papini dal 1915 al 1921 (Ariel. Rivista di Studi Pirandelliani, 2001); Un dono di Eleonora Duse a Mary Pickford (in Immagine. Associazione Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema, 2002); Lettere di Sacha Guitry e Ida Rubinstein a Eleonora Duse (Carte di Cinema, I, 2004). Collabora con il Conseil du Cinéma, de la Télévision et de la Communication audiovisuelle – Unesco.

Informazioni aggiuntive

Dimensioni 14 × 21 cm
ISBN

88-8346-063-4

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