Licio Gelli – Il burrattinaio d’Italia

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“…il pezzo più emotivo dell’Autore è quando non solo racconta con perizia e oggettività esemplare il percorso di vita di Licio Gelli coincidente con gli anni dei segreti e dei misteri, della strategia della tensione, delle stragi che vanno da quella della Banca Nazionale dell’Agricoltura di Milano del 1969 a quella della stazione di Bologna del 1980. L’autore sottolinea le connivenze e le condanne (ma mai il carcere) per l’ex venerabile. Le posizioni politiche ed etiche dell’Autore, evangelico professante, lo portano naturalmente ad approfondire e a scavare nelle domande all’ex venerabile ma le risposte e le lettere, gentili nella forma, riportate nel libro in fotocopia, ci presentano un Gelli ormai stanco, esaurito, che non può aderire alla richiesta di ulteriori colloqui…”.

(dalla prefazione di Antonio Caldoro)
Author: Alessandro Iovino
Categoria: Tag: Product ID: 1758

Descrizione

Alessandro Iovino, uno scrittore italiano che seguo con molto interesse, ha intervistato l’uomo più enigmatico della storia d’Italia. Lo ha fatto con  coraggio, arguzia e senza condizionamenti. Non è da tutti, specialmente per gli autori della sua età. Lo ha dimostrato in questo libro e negli altri in cui si è distinto raccontando la vita e i segreti di personaggi di grande rilievo della storia politica italiana. 

Negli Stati Uniti questo libro sarebbe un caso editoriale. Meriterebbe di esserlo anche in Italia…
Chris Brady,
The New York Times Bestseller’s Author 
…i servizi segreti sanno fare di tutto: scrivere, inventare, proteggere. Di tanto in tanto bisogna pescare nell’oblio e portare alla luce un segreto, per tutelarne altri, inconfessabili…
Licio Gelli 
intervistato da Alessandro Iovino
il libro

“…il pezzo più emotivo dell’Autore è quando non solo racconta con perizia e oggettività esemplare il percorso di vita di Licio Gelli coincidente con gli anni dei segreti e dei misteri, della strategia della tensione, delle stragi che vanno da quella della Banca Nazionale dell’Agricoltura di Milano del 1969 a quella della stazione di Bologna del 1980. L’autore sottolinea le connivenze e le condanne (ma mai il carcere) per l’ex venerabile. Le posizioni politiche ed etiche dell’Autore, evangelico professante, lo portano naturalmente ad approfondire e a scavare nelle domande all’ex venerabile ma le risposte e le lettere, gentili nella forma, riportate nel libro in fotocopia, ci presentano un Gelli ormai stanco, esaurito, che non può aderire alla richiesta di ulteriori colloqui…”.

(dalla prefazione di Antonio Caldoro)
l’autore

Alessandro Iovino (Napoli, 1986) ha pubblicato il suo primo libro all’età di diciannove anni. Si è laureato in storia con una tesi poi pubblicata con il titolo L’apogeo di Stalin (Firenze Atheneum, 2009) con prefazione di Giulio Andreotti. Si è specializzato in storia moderna e contemporanea. È stato il ghostwriter della biografia di Edinson Cavani Quello che ho nel cuore(Mondadori, 2011). Nel 2013 ha pubblicato Andreotti e il potere. Il divo Giulio visto da vicino (Bonfirraro). È stato insignito di prestigiosi riconoscimenti in più di venti premi letterari e nel 2013 ha ricevuto il Premio “Masaniello – Napoletani protagonisti”. È stato relatore presso conferenze internazionali in sedi italiane ed estere. È assistente parlamentare presso il Senato della Repubblica. Questa è la sua tredicesima pubblicazione.

Informazioni aggiuntive

Dimensioni 14 × 21 cm
ISBN

9788883465116

USCITA

aprile 2015

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