Napoli: dov’è l’uscita?

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“Toccato il fondo si può solo risalire”. Ma, a Napoli, per tirarsi fuori dalla melma dei fondali bisogna affrontare innanzitutto le condizioni che rendono così vischioso il terreno del governo della città. Lo scopo di questo libro è quello di indicare le possibili vie d’uscita da una situazione nella quale la città è, ancora una volta, precipitata e che per molti, come altre volte, non lascia spazio ad alcuna speranza. Noi crediamo, invece, che anche le città più difficili e problematiche possano essere governate e portate non solo a livelli accettabili di qualità della vita e di speranza nel futuro, ma nella condizione di poter esprimere tutto il potenziale di innovazione, creatività e sviluppo che le sedimentazioni della storia e l’accumulo di produzioni culturali possono assicurare. Nel caso di Napoli, ciò è tanto più vero, in quanto la città può fare leva su quella che appare, da sempre, come la sua grande ricchezza, una capacità quasi ipertrofica di produzione di cultura e di saperi in tutte le sue declinazioni artistiche e scientifiche. Ma per far “esplodere” le potenzialità della città è necessario partire dalle diseconomie strutturali della città, vale a dire dal fatto che Napoli è un contesto sociale caratterizzato, contemporaneamente, da: estesa marginalità sociale; notevole densità e numerosità di situazioni di povertà; consistenti livelli di illegalità diffusa; alti livelli di microcriminalità; insopportabili livelli di criminalità organizzata; elevati livelli di disordine urbano e fatiscenza delle abitazioni. Su queste situazioni è necessario e possibile intervenire con strumenti e risorse adeguate. Non mancano esempi, anche a livello europeo, come Lisbona e Dublino. Certo è un lavoro lungo ed impegnativo, ma con il cuore e con l’intelligenza, una amministrazione, che goda della fiducia dei cittadini e che sia capace di attivarne la partecipazione, potrebbe restituire a Napoli l’armonia da troppo tempo perduta.

Author: Amato Lamberti
Categoria: Tag: Product ID: 1894

Descrizione

“Toccato il fondo si può solo risalire”

il libro

“Toccato il fondo si può solo risalire”. Ma, a Napoli, per tirarsi fuori dalla melma dei fondali bisogna affrontare innanzitutto le condizioni che rendono così vischioso il terreno del governo della città. Lo scopo di questo libro è quello di indicare le possibili vie d’uscita da una situazione nella quale la città è, ancora una volta, precipitata e che per molti, come altre volte, non lascia spazio ad alcuna speranza. Noi crediamo, invece, che anche le città più difficili e problematiche possano essere governate e portate non solo a livelli accettabili di qualità della vita e di speranza nel futuro, ma nella condizione di poter esprimere tutto il potenziale di innovazione, creatività e sviluppo che le sedimentazioni della storia e l’accumulo di produzioni culturali possono assicurare. Nel caso di Napoli, ciò è tanto più vero, in quanto la città può fare leva su quella che appare, da sempre, come la sua grande ricchezza, una capacità quasi ipertrofica di produzione di cultura e di saperi in tutte le sue declinazioni artistiche e scientifiche. Ma per far “esplodere” le potenzialità della città è necessario partire dalle diseconomie strutturali della città, vale a dire dal fatto che Napoli è un contesto sociale caratterizzato, contemporaneamente, da: estesa marginalità sociale; notevole densità e numerosità di situazioni di povertà; consistenti livelli di illegalità diffusa; alti livelli di microcriminalità; insopportabili livelli di criminalità organizzata; elevati livelli di disordine urbano e fatiscenza delle abitazioni. Su queste situazioni è necessario e possibile intervenire con strumenti e risorse adeguate. Non mancano esempi, anche a livello europeo, come Lisbona e Dublino. Certo è un lavoro lungo ed impegnativo, ma con il cuore e con l’intelligenza, una amministrazione, che goda della fiducia dei cittadini e che sia capace di attivarne la partecipazione, potrebbe restituire a Napoli l’armonia da troppo tempo perduta.

l’autore

Amato Lamberti è docente di “Sociologia della devianza e della criminalità” e di “Politiche della sicurezza sociale”, presso la Facoltà di Sociologia dell’Università “Federico II” di Napoli. Ha fondato, nel 1981, e diretto, fino al 1993, l’Osservatorio sulla Camorra della Fondazione “Domenico Colasanto” della CISL. È stato Assessore alla Normalità del Comune di Napoli, dal 1993 al 1995, impiantando la Cassetta Anticamorra. È stato Presidente della Provincia di Napoli, dal 1995 al 2004, promuovendo la Consulta Provinciale AntiCamorra e l’Osservatorio sulla Illegalità e la Camorra. È Presidente dell’Osservatorio sulle Povertà della Regione Campania. Giornalista pubblicista; è coordinatore del Comitato Scientifico dell’Osservatorio sulle illegalità e la camorra del Corriere del Mezzogiorno; è autore di libri, ricerche, studi, saggi sulla marginalità sociale, sulla povertà, sulla devianza, sulla criminalità e, in particolare, sulle complesse articolazioni del “sistema- camorra”.

Informazioni aggiuntive

Dimensioni 13 × 19 cm
ISBN

978-88-8346-239-9

USCITA

giugno 2008

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