Parole, parole… alla Radio

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Savino Zaba firma un saggio storico-linguistico sul linguaggio radiofonico dagli anni Venti ai giorni nostri, focalizzando la sua attenzione su tre rilevanti nuclei tematici.
Il primo si traduce nell’evoluzione storica del mezzo e, nel contempo, sullo “stato dell’arte” dell’attenzione che i linguisti stanno dedicando al linguaggio radiofonico.
La seconda parte, dopo la necessaria contestualizzazione storico-letteraria di Carlo Emilio Gadda, si concentra su un approccio critico e linguistico del suo testo, Norme per la redazione di un testo radiofonico, del 1953.
La terza è il frutto di una riflessione sull’utilizzo della lingua da parte di alcuni dei personaggi più rappresentativi della radiofonia italiana.
L’autore offre uno squarcio del mondo radiofonico, coniugando in modo singolare l’excursus storico del linguaggio nel nostro Paese alle più preziose testimonianze a riguardo.
Author: Savino Zaba
Categoria: Tag: Product ID: 2825

Descrizione

“…con Bandiera gialla, nel 1965, il giorno prima della messa in onda dovevamo comunque consegnare il testo da far leggere agli allora dirigenti Rai, Rispoli e Riganti, ma in onda potevamo metterci del nostro. Era la prima volta che si utilizzava un linguaggio “parlato” in radio, con Gianni che parlava molto velocemente con il suo accento aretino e io con il mio appulo-napoletano. Mi ricordo che la gente mi fermava per strada, senza sapere che fossi io quello della radio e mi chiedeva: “ma chi sono quei due che parlano alla radio come se stessero a casa loro?”.

Dalla prefazione di
Renzo Arbore

Contiene stralci di conversazione con
Angelo Baiguini, Carlo Conti, Linus, Michele Mirabella, Riccardo Pandolfi, Rosaria Renna, Marino Sinibaldi, Enrico Vaime, Zap Mangusta.

il libro

Savino Zaba firma un saggio storico-linguistico sul linguaggio radiofonico dagli anni Venti ai giorni nostri, focalizzando la sua attenzione su tre rilevanti nuclei tematici.
Il primo si traduce nell’evoluzione storica del mezzo e, nel contempo, sullo “stato dell’arte” dell’attenzione che i linguisti stanno dedicando al linguaggio radiofonico.
La seconda parte, dopo la necessaria contestualizzazione storico-letteraria di Carlo Emilio Gadda, si concentra su un approccio critico e linguistico del suo testo, Norme per la redazione di un testo radiofonico, del 1953.
La terza è il frutto di una riflessione sull’utilizzo della lingua da parte di alcuni dei personaggi più rappresentativi della radiofonia italiana.
L’autore offre uno squarcio del mondo radiofonico, coniugando in modo singolare l’excursus storico del linguaggio nel nostro Paese alle più preziose testimonianze a riguardo.

l’autore

Savino Zaba, conduttore radiofonico-televisivo e attore.
Laureato in Lettere, esperto di comunicazione.
Conduttore radiofonico, ha iniziato a muovere i primi passi, nel 1987, in alcune emittenti locali pugliesi, fino ad arrivare a Radionorba, RDS, Radio Capital, m2o,  RTL 102.5, Rai Radio2.  In tv  ha condotto “Battiti” su Telenorba, “Venice Music Awards Giovani”, “DivinAmalfi” e “Concerto di Natale” su Rai2, “Music@” e “Uno Mattina-Storie Vere” su Rai1. Sempre su Rai1 è stato tra i protagonisti del programma “Tale e Quale Show”.  Ha già pubblicato il libro Beato a chi ti Puglia, da cui ha tratto l’omonimo spettacolo teatrale. Dal 2015 è in tour con lo spettacolo di teatro-canzone  “Canto…anche se sono stonato”.

Informazioni aggiuntive

Dimensioni 13 × 22 cm
ISBN

9788883465796

USCITA

maggio 2017

PAGINE

80

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