Cronaca di un assurdo normale

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Un giorno qualunque il regista Stefano Calvagna, vittima di un tentato omicidio, è arrestato e tradotto in carcere. È l’inizio di un incubo attraverso il quale gli si spalancano le porte di un inferno, tanto lontano dalla propria immaginazione quanto concreto e scioccante. Stefano, in prima persona, dà voce alla sensazione di sradicamento, che è costretto a subire lontano dalla propria famiglia e dal proprio mondo…

Author: Stefano Calvagna
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Descrizione

I sei metri quadri che mi racchiudevano limitavano decisamente la mia vista, lì dentro faceva giorno e lì dentro faceva notte, non importava se pioveva o c’era il sole. Il cielo era sempre a quadri.

il libro

Un giorno qualunque il regista Stefano Calvagna, vittima di un tentato omicidio, è arrestato e tradotto in carcere. È l’inizio di un incubo attraverso il quale gli si spalancano le porte di un inferno, tanto lontano dalla propria immaginazione quanto concreto e scioccante. Stefano, in prima persona, dà voce alla sensazione di sradicamento, che è costretto a subire lontano dalla propria famiglia e dal proprio mondo. L’uomo, prostrato dalla privazione della libertà e provato moralmente e fisicamente dall’esperienza carceraria, intraprende un dialogo con se stesso per riuscire ad accettare tanta sofferenza; solo in seguito ricostruisce le cause del proprio dramma. Ne scaturisce il ritratto di una società avida e corrotta, in cui gli individui valgono meno di niente.

l’autore

Stefano Calvagna nasce a Roma nel 1970. Giovanissimo inizia il suo percorso di formazione cinematografica a Cinecittà, sul set di C’era una volta in America, dove rimane folgorato dall’incontro con Sergio Leone e James Wood. Da quel giorno il cinema entra dentro di lui. Si trasferisce negli Stati Uniti, studiando prima recitazione all’Actor’s Studio di New York e poi regia a Los Angeles, dove lavora come assistente alla regia per la serie televisiva Beverly Hills 90210. Tornato in Italia esordisce come regista scrivendo soggetti basati su fatti di cronaca. Nel 1999 firma il suo primo lungometraggio Senza paura, vincitore del Premio De Sica – Festival di Salerno (2000) e della Sezione giovani al Festival Australiano (2001); tra i vari film dirige, interpreta e produce Arresti domiciliari (2000), L’uomo spezzato (2005), vincitore della Fibula d’Oro a Lucca e del Telesia Film Festival (2005); guardo il mondo da un oblò e Il Lupo (2006); Il peso dell’aria (2007); Guardando le stelle (2008); L’ultimo Ultras (2009). A soli trent’anni è stato definito da Gian Luigi Rondi, il “Quentin Tarantino italiano”.

Informazioni aggiuntive

Dimensioni 13.5 × 19 cm
ISDN

978-88-8346-357-0

USCITA

maggio 2011

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