Lazzarə: il romanzo di Fulvio D’Amico
Lazzarə è il romanzo di Fulvio D’Amico pubblicato da Graus Edizioni nella collana Tracce. Una storia intensa e profondamente umana che attraversa i temi della cura, della neuropsichiatria infantile, dell’adolescenza e del dolore, raccontando il lavoro di chi ogni giorno prova ad ascoltare anche ciò che sembra non avere più voce.
Il protagonista è Luca, un medico che non si limita a osservare la sofferenza: la abita. Nel reparto napoletano di neuropsichiatria infantile in cui lavora, il disagio dei bambini e degli adolescenti si manifesta spesso nel silenzio, nei sintomi, nei corpi fermi, nei comportamenti difficili da decifrare. Luca ha imparato ad ascoltare quel silenzio e a cercare, dentro ogni caso, una possibilità di vita.
Lazzarə tra cura, adolescenza e salute mentale
Nel cuore di Lazzarə c’è l’idea che curare non significhi soltanto guarire un sintomo, ma provare a risvegliare la vita in tutta la sua complessità. Insieme a Julia, giovane pediatra al suo fianco, Luca coltiva un’utopia: portare la cura fuori dalle corsie, tra i vicoli e le piazze del centro storico di Napoli, per intercettare il disagio dei bambini prima che venga dimenticato.
La realtà del reparto, però, impone urgenze e scelte difficili. C’è Terry, ferma in un’immobilità che ogni giorno le sottrae qualcosa, per la quale Luca è disposto a tentare il Lazarus Effect, una terapia estrema e controversa. C’è Maria Gaia, chiusa in un dolore che nessuno sembra più riuscire a raggiungere, e che forse soltanto un pennello può incrinare.
A chi è consigliato Lazzarə
Lazzarə è consigliato a lettori sensibili ai temi della cura, della salute mentale, dell’adolescenza e della fragilità infantile. È un romanzo adatto a chi cerca una storia capace di mescolare esperienza personale, riflessione sociale e attenzione ai legami umani.
Il libro può interessare anche professionisti della sanità, della psicologia e dell’educazione, perché funziona come racconto narrativo di una pratica clinica reale, con riferimenti scientifici integrati nella storia senza diventare didascalici. È una lettura indicata per chi desidera riflettere sul significato profondo del prendersi cura, sul rapporto tra medico e paziente e sulla possibilità di restituire futuro a chi sembra averlo perso.
L’autore
Fulvio D’Amico, nato a Napoli nel 1977, è neuropsichiatra infantile presso il reparto dell’Università Luigi Vanvitelli di Napoli. Da oltre vent’anni si occupa della complessità della mente in crescita, con particolare attenzione ad autismo, bipolarità infantile, psicosi, ADHD e disturbi del comportamento.
Il suo sguardo professionale intreccia disagio psichico, contesto sociale, famiglia e affettività. Presidente dell’associazione Psitaly ETS, porta nella scrittura una sensibilità clinica e umana, capace di raccontare la cura come ascolto, responsabilità e relazione. È autore anche del saggio Neuropsichiatria Infantile. Saggi critici. La valutazione diagnostica in Neuropsichiatria Infantile.






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