Il Fiore di Stratone. Amore Greco a Neapolis

18,00 

Il libro

Eugenio di Equa, illustre filosofo napoletano tra i massimi esperti di amore maschile, viene invitato all’università da un suo amico docente di antropologia a confrontarsi pubblicamente, nel corso di una giornata di studi, con un docente di psicologia sul tema dell’amore greco. Il serrato botta e risposta tra i due relatori, una serie di domande provocatorie da parte degli studenti, e soprattutto un incontro inaspettato nel corso del dibattito, porteranno il filosofo a esporsi e a rivelarsi per ciò che è: un praticante dell’amore tra uomini e ragazzi. Il confronto accademico e la narrazione delle esperienze amorose di Eugenio, a metà tra dialogo socratico e shishōsetsu o “romanzo dell’io” giapponese, diventano il punto di partenza per delineare il ritratto antropologico, psicologico e letterario di una delle figure più controverse della società e della letteratura stessa: l’erastès, l’amante di ragazzi. Sullo sfondo, ci sono la città di Napoli, le storie, gli amori, le ombre, i segreti, e ancora, incontri, passioni, ricordi, riflessioni e spunti letterari che fotografano una realtà che esiste da sempre, ma di cui ancora troppo poco si sa e ancor meno si dice.

Scheda Guglielmo Ughi

Sboccia ogni primavera  il fiore di Stratone.  D’amante porta il nome,  d’amato la bellezza.  È fior di giovinezza  ch’el Palatin Cantore  nel core avea più caro.

Il libro

Eugenio di Equa, illustre filosofo napoletano tra i massimi esperti di amore maschile, viene invitato all’università da un suo amico docente di antropologia a confrontarsi pubblicamente, nel corso di una giornata di studi, con un docente di psicologia sul tema dell’amore greco. Il serrato botta e risposta tra i due relatori, una serie di domande provocatorie da parte degli studenti, e soprattutto un incontro inaspettato nel corso del dibattito, porteranno il filosofo a esporsi e a rivelarsi per ciò che è: un praticante dell’amore tra uomini e ragazzi.

Il confronto accademico e la narrazione delle esperienze amorose di Eugenio, a metà tra dialogo socratico e shishōsetsu o “romanzo dell’io” giapponese, diventano il punto di partenza per delineare il ritratto antropologico, psicologico e letterario di una delle figure più controverse della società e della letteratura stessa: l’erastès, l’amante di ragazzi. Sullo sfondo, ci sono la città di Napoli, le storie, gli amori, le ombre, i segreti, e ancora, incontri, passioni, ricordi, riflessioni e spunti letterari che fotografano una realtà che esiste da sempre, ma di cui ancora troppo poco si sa e ancor meno si dice.

L’autore

Guglielmo Ughi è un nome d’arte, italianizzazione e al contempo omaggio letterario alla figura emblematica di William “Willie” Hughes, il giovanissimo e bellissimo attore a cui William Shakespeare dedicò i suoi celebri sonetti, nonché personaggio chiave della novella Il ritratto di Mr W.H. di Oscar Wilde. Da sempre innamorato delle parole, di lingue e linguaggi, e delle letterature di culture diverse, lo scrittore ha scelto di narrare l’amore maschile facendosi osservatore e illustratore di una realtà particolare della sua Napoli.

Dimensioni 140 × 210 cm
ISBN

9791257210359

USCITA

Luglio 2025

GENERE

Romanzo-Saggio filosofico

PAGINE

252

TARGET

Lettori (young adults e adulti per la presenza di scene erotiche) interessati alla narrativa che esplora in modo specifico l’amore maschile. Adatto agli amanti della letteratura internazionale, in particolare inglese e giapponese, agli appassionati di storia e cultura classica (la connessione tra erastès ed eròmenos richiama proprio l’antica Grecia), ai lettori di romanzi erotici con approfondimenti culturali. Potrebbe essere particolarmente apprezzato da un pubblico maturo, aperto a tematiche complesse e a un linguaggio sensuale e raffinato.

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