• La destinazione degli ombrelli

    15,00 

    Il libro

     

    La destinazione degli ombrelli è una raccolta di racconti a staffetta in cui voci, oggetti e luoghi passano di mano costruendo un unico arco narrativo sul Novecento sulle sue ombre distruttive. Personaggi di rilevanza epocale vengono dislocati in un’allucinazione vorticosa, che mette in primo piano una nuova forma di resistenza affidata ai corpi, all’arte e alla comunicazione. Da una registrazione digitale che rimescola i fatti di Pearl Harbor al recupero del mito delle Banshee, dai faldoni di Norimberga al rock partigiano di Hiroshima Mon Amour, piccolo locale torinese: una vera e propria cartografia del sogno e dell’incubo che attraversa aeroporti e frontiere, mescolando frammenti di biografie in cerca di un senso etico della testimonianza. Giovanna, Anna, Joseph, Mike e Giovanni si rincorrono e scambiano di posto sullo sfondo di una storia capovolta, che si rifugia lì dove tutte le tracce confluiscono: in un grande deposito d’ombrelli, ripari temporanei alla pioggia del secolo.

    Scheda Cardella

  • Sigillo umbro racconta: SUILLUM

    15,00 

    Il libro

     

    Il libro di Alida Giacomini si presenta come un ritratto storico-ambientale di Sigillo, comune umbro in cui l’autrice ha trascorso l’infanzia e al quale rimane profondamente legata. La descrizione del paese e delle sue attrazioni naturalistiche si intreccia con una puntuale ricostruzione storica, che risale fino al VII secolo a.C., includendo vicende di personalità illustri (pittori, politici, nobili), le storie di Ordini e Movimenti monastici, le strutture sociali e governative che hanno operato nel tempo e gli eventi e le tradizioni più significativi del territorio. Pur permeato da un sentimento di affetto ed appartenenza, il testo non indulge mai in toni memorialistici o sensazionalistici, distinguendosi invece per l’oggettività e la precisione della ricostruzione storica. Con questo lavoro, l’autrice esprime tutto il suo amore per Sigillo, ma anche la consapevolezza che ripercorrere i secoli passati sia essenziale per mantenerli vivi nella memoria collettiva.

    Scheda Giacomini

  • Il Vallo di Diano

    15,00 

    il libro

    L’autore, pur essendo vissuto sin da ragazzo a Napoli, la sua città di adozione, come ama definirla e a cui è fortemente legato, ha sempre portato nel cuore la sua terra d’origine: Il Vallo di Diano. La verdeggiante vallata coronata tra gli alti monti dell’Appennino della Campania felix.

    Il suo nostalgico pensiero è sempre stato rivolto, in particolare, a due luoghi: San Pietro al Tanagro, il piccolo borgo natio, fatto costruire nel 1104 da un conte della famiglia normanna degli Altavilla su un declivio tra boschi di castagni, betulle, cerri e querce secolari e Padula, l’antica cittadella romana di Cosilinum, in cui trascorse gli anni della sua infanzia e che fu nevralgico fulcro degli eventi storici ricordati nelle innumerevoli, talvolta leggendarie, storie che la mamma gli raccontava. Dal profondo legame con la sua terra, nasce questo libro che affascina ed attira il lettore per la varietà di contenuti: dalle notizie storiche, geografiche ed artistiche, ai racconti dell’infanzia, alle antiche leggende, alle feste tradizionali dei 14 paesi del Vallo ed alle brevi, ma toccanti, poesie dedicate alla madre, originaria di Padula, ed a San Pietro al Tanagro. Un trait d’union lega tutti i paesi della vallata: la posizione tra i rigogliosi e verdeggianti monti dell’Appennino campano lucano, la presenza di tesori d’arte spesso poco conosciuti e l’importante ruolo svolto all’interno di eventi storici quali la congiura dei Baroni, ordita nel 1485 da Antonello Sanseverino contro Ferrante I d’Aragona; i fermenti rivoluzionari del 1799, che crearono entusiasmo e lutti in tutti i paesi valligiani; la spedizione del 1857 dei “Trecento” di Carlo Pisacane, che fu ospitato a Padula nel palazzo Romano della famiglia materna dello scrittore.

    Maria Micelisopo

    Scheda Alliegro

  • QUARANTOTTO

    20,00 

    Il libro

    Cos’è il “quarantotto” per i napoletani! Certamente non solo “’O muorto che parla” da giocare al lotto, ma rappresenta quel 1848, momento storico di profondo sconvolgimento politico che riguarderà non soltanto Napoli ma l’intera Europa. Gli avvenimenti successivi e conseguenziali porteranno al disfacimento del Regno delle due Sicilie non solo come entità politica ma anche come realtà finanziaria. I successivi anni d’Unità d’Italia fecero conoscere al Sud un fenomeno noto, fino ad allora, solo al Nord: l’emigrazione! Un “Quarantotto” fu per i marsicani il prosciugamento del lago Fucino, capace di sconvolgere l’ambiente naturale climatico. E, ancora, liberarsi dal vassallaggio con l’Eccellentissima Casa Torlonia e passare ad una democrazia terriera. I protagonisti di questo nuovo viaggio senza tempo vivranno questi momenti storici: Nicola, pronto al sacrificio per i suoi ideali di libertà, Tommaso coinvolto suo malgrado in tristi avvenimenti. E Graziella immersa nel bel mondo di paillettes e lustrini ed Elisabetta vittima di un matrimonio “bianco”.

    Scheda Aurelio Bramante

  • L’Unità d’Italia a Caserta e dintorni

    15,00 

    Il libro

    Nel saggio L’Unità d’Italia a Caserta e dintorni, Ferdinando Ghidelli coglie l’altra faccia dell’Unità d’Italia: le contestazioni popolari che ebbero come obiettivo quello di ripristinare il vecchio governo borbonico, inneggiando al nome del vecchio regnante Francesco II. Da guida attenta e precisa, accompagna il lettore attraverso l’esistenza di chi ha vissuto realmente l’Unità. Dal flusso della Grande Storia, rievoca le vicende personali sia di importanti che di umili famiglie, mettendo in evidenza la netta differenza di orientamento politico tra classi abbienti e classi meno benestanti: le prime favorevoli al nuovo governo e le seconde al vecchio regime. Grazie al costante riferimento ai documenti, Ghidelli ci riporta le parole realmente espresse (come quelle dei briganti durante i loro interrogatori), consentendo al lettore di comprendere la complessità della struttura organizzativa di queste “comitive”, alcune delle quali riuscirono persino a instaurare uno stretto rapporto con i comuni, che provvedevano al loro approvvigionamento.

    Scheda Ferdinando Ghidelli