Non chiamatelo amore

18,00 

Il libro

 

Roberta, Elena, Stefania, Maria, Fabiana, Pamela. Sono nomi di donne uccise per mano di chi diceva di amarle. Sono nomi comuni, e noi conosciamo i loro volti sorridenti solo quando il loro sorriso è stato spento per sempre. Quale legame c’è tra queste donne accomunate dallo stesso tragico destino? Nelle loro esperienze di vita esiste un identico copione che rivela i segnali di una relazione malata. Storie di giovani vite spezzate che hanno riempito le pagine più buie della cronaca nera italiana. Il 2025 sarà ricordato come l’anno in cui il nostro Parlamento ha introdotto il reato di femminicidio. Infatti, è stabilito che chiunque cagionerà la morte di una donna, commettendo il fatto come atto di discriminazione, odio, prevaricazione, controllo, possesso o dominio verso la vittima in quanto donna, sarà punito con la massima pena prevista dal nostro legislatore: l’ergastolo. La stessa pena verrà inflitta a chi toglierà la vita a una donna che abbia rifiutato di instaurare o mantenere un rapporto affettivo. Una parte del testo è dedicata agli strumenti che la legge offre nel contrasto alla violenza di genere. Gli autori raccontano non solo la sofferenza delle donne vittime di violenza, quelle che hanno lottato invano, quelle che non ce l’hanno fatta, ma raccoglie anche il grido di chi è sopravvissuta. La violenza sulle donne non è una faccenda privata, è qualcosa che riguarda le altre donne. È necessario comprendere che la loro esperienza può riguardare chiunque. Può essere anche la nostra. Come nostra deve essere questa battaglia.

Scheda Calabretta

Il libro

Roberta, Elena, Stefania, Maria, Fabiana, Pamela. Sono nomi di donne uccise per mano di chi diceva di amarle. Sono nomi comuni, e noi conosciamo i loro volti sorridenti solo quando il loro sorriso è stato spento per sempre. Quale legame c’è tra queste donne accomunate dallo stesso tragico destino? Nelle loro esperienze di vita esiste un identico copione che rivela i segnali di una relazione malata. Storie di giovani vite spezzate che hanno riempito le pagine più buie della cronaca nera italiana. Il 2025 sarà ricordato come l’anno in cui il nostro Parlamento ha introdotto il reato di femminicidio. Infatti, è stabilito che chiunque cagionerà la morte di una donna, commettendo il fatto come atto di discriminazione, odio, prevaricazione, controllo, possesso o dominio verso la vittima in quanto donna, sarà punito con la massima pena prevista dal nostro legislatore: l’ergastolo. La stessa pena verrà inflitta a chi toglierà la vita a una donna che abbia rifiutato di instaurare o mantenere un rapporto affettivo. Una parte del testo è dedicata agli strumenti che la legge offre nel contrasto alla violenza di genere. Gli autori raccontano non solo la sofferenza delle donne vittime di violenza, quelle che hanno lottato invano, quelle che non ce l’hanno fatta, ma raccoglie anche il grido di chi è sopravvissuta. La violenza sulle donne non è una faccenda privata, è qualcosa che riguarda le altre donne. È necessario comprendere che la loro esperienza può riguardare chiunque. Può essere anche la nostra. Come nostra deve essere questa battaglia.

Dimensioni 210 × 150 cm
ISBN

9791257210892

USCITA

Febbraio 2026

GENERE

Inchiesta giornalistica

PAGINE

132

TARGET

Il libro si rivolge a un pubblico adulto interessato al tema della violenza di genere, e, in particolare, a coloro che vogliono scoprire i retroscena degli episodi di femminicidio degli ultimi anni.

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