La lingua di terra: il romanzo distopico di Paolo Trucillo
La lingua di terra è il romanzo distopico di Paolo Trucillo pubblicato da Graus Edizioni nella collana Specchi di Narciso, con prefazione di Francesco D’Episcopo. Una storia intensa e spietata, ambientata in un mondo devastato da guerre e carestie, dove ciò che resta dell’umanità sopravvive tra macerie, violenza e disperazione.
Il protagonista è Kael, ex maresciallo segnato da un passato che non riesce a dimenticare. Vaga senza meta tra le rovine di una civiltà perduta, sospeso tra istinto e memoria, incapace di lasciarsi alle spalle il ricordo di Maria, l’amore che la guerra gli ha strappato.
La lingua di terra tra sopravvivenza, guerra e coscienza
Nel cuore del romanzo c’è il confronto tra ciò che l’uomo diventa quando il mondo crolla e ciò che può ancora scegliere di essere. Quando Kael incontra Lina, una bambina vittima di abusi in una realtà che ha smarrito ogni forma di umanità, qualcosa dentro di lui cambia.
La lingua di terra racconta un universo in cui il bene e il male sembrano aver perso significato, ma proprio in quella confusione estrema riaffiora la domanda più difficile: che cosa resta della coscienza quando sopravvivere sembra l’unica legge possibile?
Il romanzo intreccia azione e riflessione, costruendo una narrazione cupa, fisica e morale. La catastrofe non è soltanto lo scenario del racconto, ma diventa lo specchio della caduta dell’uomo e, insieme, della sua ostinata possibilità di riscatto.
A chi è consigliato La lingua di terra
La lingua di terra è consigliato a lettori adulti e giovani adulti interessati ai romanzi post-apocalittici e distopici, alle storie di sopravvivenza e ai racconti in cui la violenza del mondo esterno si intreccia con il conflitto interiore dei personaggi.
Il libro può interessare chi ama narrazioni intense, ambientazioni dure, scenari di rovina e storie in cui la rinascita emotiva passa attraverso legami salvifici. È adatto anche a chi cerca un romanzo capace di riflettere sulla ricostruzione dell’umanità dopo la catastrofe, sul peso della memoria e sulla possibilità di scegliere il bene anche quando tutto sembra perduto.
L’autore
Paolo Trucillo, nato nel 1988, è un ingegnere chimico di Salerno. Dopo gli studi classici, ha conseguito con lode la laurea magistrale in Ingegneria chimica e il dottorato di ricerca in Ingegneria industriale. È ricercatore presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II.
Ha pubblicato diversi testi letterari, tra cui Fine a se stesso ovvero fuori e dentro di te, Tre minuti prima di nascere, L’inganno della vanità, I fuochi della sera ed Eternità sospesa. È inoltre autore di saggi dedicati a Erri De Luca e al mistero di Dioniso, oltre che di numerose pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali.






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