il libro
L’autore, pur essendo vissuto sin da ragazzo a Napoli, la sua città di adozione, come ama definirla e a cui è fortemente legato, ha sempre portato nel cuore la sua terra d’origine: Il Vallo di Diano. La verdeggiante vallata coronata tra gli alti monti dell’Appennino della Campania felix.
Il suo nostalgico pensiero è sempre stato rivolto, in particolare, a due luoghi: San Pietro al Tanagro, il piccolo borgo natio, fatto costruire nel 1104 da un conte della famiglia normanna degli Altavilla su un declivio tra boschi di castagni, betulle, cerri e querce secolari e Padula, l’antica cittadella romana di Cosilinum, in cui trascorse gli anni della sua infanzia e che fu nevralgico fulcro degli eventi storici ricordati nelle innumerevoli, talvolta leggendarie, storie che la mamma gli raccontava. Dal profondo legame con la sua terra, nasce questo libro che affascina ed attira il lettore per la varietà di contenuti: dalle notizie storiche, geografiche ed artistiche, ai racconti dell’infanzia, alle antiche leggende, alle feste tradizionali dei 14 paesi del Vallo ed alle brevi, ma toccanti, poesie dedicate alla madre, originaria di Padula, ed a San Pietro al Tanagro. Un trait d’union lega tutti i paesi della vallata: la posizione tra i rigogliosi e verdeggianti monti dell’Appennino campano lucano, la presenza di tesori d’arte spesso poco conosciuti e l’importante ruolo svolto all’interno di eventi storici quali la congiura dei Baroni, ordita nel 1485 da Antonello Sanseverino contro Ferrante I d’Aragona; i fermenti rivoluzionari del 1799, che crearono entusiasmo e lutti in tutti i paesi valligiani; la spedizione del 1857 dei “Trecento” di Carlo Pisacane, che fu ospitato a Padula nel palazzo Romano della famiglia materna dello scrittore.
Maria Micelisopo






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