39 Pillole e 15 racconti: il libro di Paolo May
39 Pillole e 15 racconti è la raccolta di Paolo May pubblicata da Graus Edizioni nella collana Gli specchi di Narciso, con prefazione di Salvatore Ronga. Un libro agile, ironico e profondo, costruito attraverso brevi testi capaci di unire leggerezza, intelligenza e riflessione.
Le “pillole” del titolo non hanno nulla a che vedere con le medicine, se non forse con quelle dell’animo. Sono flash brevi, a volte brevissimi, che osservano la realtà con uno sguardo libero, divertito e mai banale. Non vogliono insegnare una verità assoluta, ma aprire domande in un mondo in cui tutti sembrano avere sempre una risposta pronta.
39 Pillole e 15 racconti tra ironia, satira e riflessione
Nel cuore di 39 Pillole e 15 racconti c’è una scrittura sciolta, semplice e fresca, capace di affrontare anche argomenti seri senza appesantirli. L’ironia diventa una forma di intelligenza, la leggerezza un modo per arrivare più a fondo, il sorriso uno strumento per osservare con maggiore lucidità l’animo umano.
Accanto alle pillole, i racconti riprendono e ampliano gli stessi temi in una forma narrativa diversa. Ne nasce un libro che si legge con piacere, una pagina dopo l’altra, ma che invita anche a tornare indietro, rileggere e meditare. Come le ciliegie, una tira l’altra: si gustano tutte, ma resta il bisogno di assaporarle di nuovo.
A chi è consigliato 39 Pillole e 15 racconti
39 Pillole e 15 racconti è consigliato a un pubblico adulto ed eterogeneo, in particolare agli amanti dell’ironia, della satira, dei racconti brevi e delle riflessioni capaci di unire leggerezza e profondità.
Il libro può interessare chi cerca una lettura non convenzionale, brillante e mai noiosa, adatta a chi ama testi brevi ma significativi. È pensato per lettori che apprezzano una scrittura capace di sorridere anche davanti alle contraddizioni della vita, senza rinunciare alla sensibilità e alla meditazione.
L’autore
Paolo May è napoletano e vive a Ischia. Ha viaggiato in tutti i continenti tranne l’Antartide, mosso dalla curiosità, dal lavoro e dal desiderio di conoscenza diretta del mondo. I suoi libri sono spesso legati a Ischia, luogo in cui vive e in cui esercita, con ironia, quella che definisce la nobile professione dello zappatore.
Accanto alla scrittura, coltiva anche la scultura, prevalentemente in ceramica e ferro. Il suo sguardo d’autore unisce esperienza, viaggio, osservazione, autoironia e una naturale capacità di trasformare il quotidiano in racconto.






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